Attraversa la circonvallazione, tangenziale, prati, nomentana, san giovanni, gira, stop, verde… Ma ma cos’é questa luce, mi giro sulla destra e vedo un infinità di varianti di verde e giallo illuminate dal sole. É un parco, il parco, quello della mia infanzia. É bellissimo, non perché sia curato in modo eccezionale, anzi, ma perché ha la fortuna di ospitare i resti di un antico acquedotto Romano. Sorrido, c’é un ragazzo che passeggia col cane, un altra che legge ed é sdraiata. Qualcuno corre…. Stupendo! Per me é tutto così automatico, vivo senza rendermi conto d’esser vivo, sono programmato dalla società! Devo svegliarmi, devo trovare la soluzione, devo trovare il tempo (e i soldi) che mi permettano di viverla sta vita! La cosa che mi sorprende di più, é pensare che c’é gente che non é mai stata capace di stupirsi di fronte alle cose semplici. Non la invidio!








